"Lo sai? ..."
La voce era così vicina, da sentirla provenire da dentro di sé.
"No ... che cosa?" "E' morta ..."
Dalla finestra della sua camera, non si vedevano gli edifici che si trovavano tutt'intorno a quello in cui abitava, ma attimi della sua esistenza.
Dentro, sparsi fra le carte, frammenti del suo pensiero.
Così, non era davvero difficile avvedersi di stare lì, per ore ed ore, seduto su quella sedia, che sembrava fatta apposta per lui, chino su quel tavolo, su quella scrivania, su quel piano, e le mani, le piccole ed agili mani, muovevano i piccoli strumenti creando un mondo, fatto talvolta di suoni, talvolta di immagini, e, più spesso, di entrambi, sordo agli eventi di mondi a lui così lontani ... primitivi ... mortali ...
La memoria ed il pensiero (Racconti brevi online).
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